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        PROPOSIZIONI INTERROGATIVE                          

DIRETTE

= proposizioni indipendenti

SEMPLICI

sono introdotte da pronomi o avverbi interrogativi (quis, cur, quot...) + INDICATIVO

   
 

 

- in loro assenza, sono introdotte da ne, nonne o num + INDICATIVO

N.B.: per una serie di interrogazioni continuate, il -NE non si ripete; NONNE si ripete o è sostituito da NON; NUM si ripete.Si ricorda, inoltre, che la risposta a una domanda si esprime: ripetendo la prima parola su cui poggia l'interrogazione; oppure con avverbi o locuzioni avverbiali (Etiam; sic; sic est; vero; non ita; minime; ecc.)

- interrogative reali (se non si sa se la risposta sarà affermativa o negativa)  =  - NE (che non si traduce e può anche mancare) enclitico, appoggiato alla parola su cui converge l'interrogazione.

- Estne frater tuus intus?

ma anche:

- Est frater tuus intus?

 

 

 

- interrogative retoriche (da cui ci si aspetta una risposta affermativa) = NONNE (non è forse vero che; forse che non). Si può trovare,a volte, anche il - NE enclitico al posto di NONNE.

- Canis nonne similis lupo est?

oppure:

- Canisne similis lupo est?

 

 

 

-interrogative retoriche (da cui si ci aspetta una risposta negativa) = NUM (forse; forse che). Si può trovare,a volte, anche il - NE enclitico al posto di NUM.

- Num negare audes?

oppure:

- Negare audesne?

 

  DOPPIE

Si compongono di una domanda principale e della sua alternativa. Tale alternativa è preceduta dalla particella AN quando il secondo membro della domanda (o interrogativa disgiuntiva) esprime una contrapposizione assoluta al primo membro. Si trova invece AUT o VEL, nel caso in cui il secondo membro esprime una spiegazione o correzione di esso. Vi si trova l'indicativo.

- Nel 1° membro si può trovare: UTRUM, il        - NE enclitico; oppure  può non esservi alcuna particella introduttiva.

- Utrum verum dixisti, an tacuisti, an falsum dixisti?

- Verumne dixisti, an tacuisti ...

- Verum dixisti, an tacuisti ...

- Pater eius rediit, an non (=o no)?

- Voluptas melioremne efficit aut laudabiliorem virum?

INDIRETTE

= proposizioni subordinate sostantive o   completive

SEMPLICI

sono introdotte da pronomi o avverbi interrogativi (quis, cur, quot...) + CONGIUNTIVO (C.T.)

   
 

 

- in loro assenza, sono introdotte da ne, nonne o num + CONGIUNTIVO (C.T.)

- interrogative reali (se non si sa se la risposta sarà affermativa o negativa) = - NE  (che si traduce con: se) enclitico, appoggiato alla parola su cui converge l'interrogazione.

Si può trovare, a volte, anche il NUM al posto di - NE.

- Videamus primum deorumne providentia mundus regatur.
 

 

 

- interrogative retoriche (da cui ci si aspetta una risposta affermativa) = NONNE (se non...). Si può trovare, a volte, - NE al posto di NONNE. - Cum esset ex eo quaesitum nonne Archelaum beatum  putaret...
 

 

 

- interrogative retoriche (da cui si ci aspetta una risposta negativa) = NUM (se).Si può trovare, a volte, - NE al posto di NUM. - Lacedaemoni quaesiverunt num se esset etiam mori prohibiturus.
 

DOPPIE

(vedi interr. dirette)

 

- Ex te quaero, utrum hoc verum an falsum sit.

- Ex te quaero verumne hoc an falsum sit.

- Ex te quaero verum hoc an falsum sit.

- Ex te quaero verum hoc falsumne sit.

   

ATTENZIONE: con i verbi e le espressioni di dubbio (Nescio, dubito, haud scio, ecc.):

interrogative indirette introdotte da:

an (non so se non);

an non (non so se).

- Haud scio an / an non id satis sit.

- Nescio an profecturus sim