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PROPOSIZIONI SOSTANTIVE (O COMPLETIVE) INTRODOTTE DA UT - UT NON - NE                  

                

Richiedono tutte il verbo al congiuntivo, secondo le regole della Consecutio Temporum.

UT (negazione: UT NON – nemo – nihil)

(esplicativo-dichiarativo)

ha valore affine a quello consecutivo, ma va distinto dal valore consecutivo, in quanto qui esso significa CHE, DA, ecc. e non così che. Inoltre, qui l’UT può a volte essere sostituito dall’INFINITO o dall’ACCUSATIVO + INFINITO.

   


[1] – Dopo verbi di avvenimento (come, per esempio: fit ut, cadit ut, evenit ut, fieri potest ut).

 Accidit ut esset luna plena.


[2] – Dopo verbi e locuzioni impersonali come: additur, satis est (= basta), sequitur, restat…; o dopo espressioni come multum / tantum abesse ut (= essere tanto lontano da…), iam prope est, ut… (= manca poco per…), est ut… (= si dà il caso che…), licet / oportet ut…).

 Restat ut doceam omnia, quae sint in hoc mundo, hominum causa facta esse.


[3] – Dopo predicati nominali formati da aggettivi neutri o da sostantivi: aequum est, facile est, lex est, tempus est, ecc…

Aequum est ut promissa serventur.

UT (negazione: NE – ne quis – ne quid – ne ullus)

(volitivo)

Retto da verbi di natura volitiva, introduce proposizioni molto frequenti. Esse vengono generalmente confuse con le finali; tuttavia UT non si traduce per / affinché…ma CHE, A, DI, DI NON, ecc.. Al posto dell’UT si può a volte trovare la costruzione classica con l’infinitiva.


[1] – In dipendenza da verbi che esprimono cura o sforzo (verba curandi, laborandi): curo, video, provideo, efficio, nitor…

 


[2] – Dopo verba rogandi (oro, exoro, peto, quaero, precor…).

 Ne id facias a te peto.


[3] – Dopo verbi di esortazione, persuasione, comando (moneo, hortor, moveo, suadeo).

 


[4] – In espressioni come placet ut /ne; interest ut /ne; necesse est ut / ne; ecc.

Mea magni interest te ut videam (= Mi importa molto di vederti).


[5] – Dopo i verba timendi o dopo locuzioni di timore o preoccupazione. In quesi casi, (a) si ha l’ut (oppure: ne non, ne nemo…) se si teme che non accada qualcosa che si desidera; (b) si ha ne se si teme che accada qualcosa che non si desidera.

 Timeo ut (ne non) sustineas (= Temo che tu non resista).

 Periculum est ne quid stulte faciat (= C’è pericolo che faccia qualcosa con stoltezza).