PROPOSIZIONI SOSTANTIVE (O COMPLETIVE) INTRODOTTE DAL QUOD DICHIARATIVO
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In Italiano sono espresse mediante che + congiuntivo o infinito; di, da + infinito; oppure mediante locuzioni come c’è motivo di…; non c’è ragione di…; il fatto di/che…; quanto a quello che…; ecc. |
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– È costume che tu vada da lui. – Questo mi propongo, di lasciarti. – Sono alieno dal fare ciò. |
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In Latino si trovano – normalmente – con l’indicativo (quod + indicativo). Si può trovare il congiuntivo quando vi sono sfumature di indeterminatezza e di eventualità, o in caso di obliquità (congiuntivo obliquo) |
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[A] QUOD nel senso di: quanto a quello che…; quanto al fatto che…; in quanto a ciò che; per quello che si riferisce a… Si trova quasi sempre in principio di frase. Spesso, però si trova dopo un’espressione interrogativa. |
– Quod scribis de nostra amicitia, non intellego cur reconciliatam esse dicas (=Quanto a ciò che scrivi riguardo alla nostra amicizia, non capisco perché tu dica che essa si sia ricostituita) [Cicerone].
– Quid? Quod… [E che (dire)?Quanto al fatto che…]. |
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[B] QUOD nel senso di: (il fatto) che…; cioè, il fatto che…; ecc., in corrispondenza di un pronome neutro, di un sostantivo, ecc., per spiegarlo. In questo caso, è semplicemnete lo sviluppo, ovvero un chiarimento attraverso uno sviluppo, di un pronome neutro, sostantivo, ecc. |
– Homines hoc a bestiis differunt, quod rationem habent. |
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[C] QUOD, sempre nel senso di [B], dopo espressioni come: bene / male / … accidit; gratum / iucundum/… est; amice / bene / humaniter / … facio; e simili. Al posto di quod si può trovare cum. |
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[D] QUOD, sempre con il significato di [B], dopo i verbi accedit (si aggiunge); adicio/addo (=aggiungo); mitto/omitto/praetereo (= lascio da parte, ometto, tralascio); obicio (=rimprovero). – Al posto di quod si può trovare ut + congiuntivo. |
– Accedit quod ingeniis excellentibus delectatur. – Omitto quod pericula subire paratus sum. |
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N.B.: - In alcuni casi, quod ha un valore tra il dichiarativo e il causale (un significato tra "che" e "perché"). Ciò accade, in particolare, con i verba affectuum (gaudeo, laetor, dolor, ecc.) e con i verbi di lode, biasimo, errore, ecc. Si parla quindi di dichiarativa-causale. |
– Milites indignabantur, quod conspectum suum hostes perferre possent (I soldati erano indignati, perché i nemici potevano sostenere la loro presenza). |