PERIODO IPOTETICO
[altri esercizi sul periodo
ipotetico]
1) È formato da due proposizioni: – protasi (proposizione condizionale): introdotta da una particella condizionale (si, nisi,si non…), contiene la condizione della ø – apodosi (proposizione principale o reggente), che esprime la conseguenza della protasi. |
2) È di tre tipi: 2.1) 1° tipo o della realtà (o dell’obiettività), in cui chi parla o scrive pone l’ipotesi o condizione (protasi) come un dato obiettivo, e l’apodosi come una sua ovvia conseguenza; 2.2) 2° tipo o della possibilità, in cui chi parla o scrive considera la protasi come possibile a verificarsi o ad essersi verificata; oppure come pura supposizione, ipotesi immaginaria e impossibile (exempla ficta); 2.3) 3° tipo o dell’irrealtà, in cui chi parla o scrive considera la protasi come contraria alla realtà; pertanto, irrealizzabile è anche la conseguenza.
- Il periodo ipotetico del 1°tipo, più che contenere una vera ipotesi esprime e sottolinea un rapporto certo fra i due fatti espressi nell’apodosi e nella protasi: Senectus honesta est, si se ipsa defendit tanto che si potrebbe quasi sostituire la protasi con una proposizione causale o temporale. |
3) Può essere: 3.1) INDIPENDENTE, quando l’apodosi non dipende da alcun verbo; 3.2) DIPENDENTE, quando l’apodosi dipende da un verbo (che richiede l’infinito o il congiuntivo). |
PERIODO IPOTETICO INDIPENDENTE |
||
1° tipo
|
Realtà: Protasi: indicativo — Apodosi:tutti i modi delle proposizioni principali. Attenzione: si ha il congiuntivo nella protasi con un soggetto indeterminato. |
|
2° tipo |
Possibilità: [presente o futura] Protasi: congiuntivo presente o perfetto — Apodosi: congiuntivo presente o (più raramente) perfetto; [nel passato] Protasi:congiuntivo perfetto — Apodosi: indicativo o congiuntivo presente. |
|
Irrealtà: [nel presente] Protasi e Apodosi: congiuntivo imperfetto; [nel passato] Protasi e Apodosi: congiuntivo piuccheperfetto (ma, nell’apodosi, anche l’indicativo perfetto, imperfetto e piucheperfetto, per maggiore efficacia stilistica e soprattutto con verbi o locuzioni che esprimono idea di opportunità, convenienza, dovere, ecc.). Attenzione: sono possibili anche combinazioni come questa ø |
|
|
PERIODO IPOTETICO DIPENDENTE |
||
— Apodosi al congiuntivo |
||
1° e 2° tipo (realtà e possibilità): i due tipi vengono ad avere gli stessi tempi. La loro distinzione è possibile solo in base al contesto. L'apodosi e la protasi di entrambi i tipi vanno al congiuntivo secondo la Consecutio Temporum (C.T.). N.B.: – Nel caso in cui l'apodosi contenga l'idea del futuro (come nelle interrogative indirette oppure dopo "non dubito quin", si trova la coniugazione perifrastica attiva con "sim" o "essem" (C.T.). |
|
|
|
|
3° tipo (irrealtà): mantiene sia nell'apodosi che nella protasi gli stessi tempi che avrebbe se fosse indipendente (imperfetto e piuccheperfetto congiuntivo), in dipendenza sia da tempo storico sia da tempo principale (in eccezione alla c.t.), con relazione dei tempi, vale a dire con gli stessi tempi italiani, secondo il loro uso logico. N.B.: – Nell'apodosi irreale del passato, il piuccheperfetto è di solito usato quando il verbo è passivo o è un attivo privo di participio futuro; in tutti gli altri casi, si trova preferibilmente la perifrastica attiva + fuerim,is… (fuissem,es…, nelle interrogative indirette dipendenti da tempo storico). |
|
1°tipo (realtà): nell'apodosi, accusativo+infinito pres., perf. o futuro; nella protasi, si (nisi…) + congiuntivo secondo la C.T. |
|
|
2° tipo (possibilità): nell'apodosi, accusativo + infinito futuro; nella protasi, si (nisi…) + congiuntivo secondo la C.T. |
|
|
3° tipo (irrealtà): nell'apodosi, la perifrasi -urum,-am,-um + fuisse; nella protasi, in eccezione alla C.T., si (nisi…) + congiuntivo imperfetto o piuccheperfetto, secondo la relazione dei tempi, indifferentemente dal tempo principale o storico della reggente. |
|