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PROPOSIZIONI SOSTANTIVE (O COMPLETIVE) INTRODOTTE DA NE, QUIN, QUOMINUS                  

Richiedono tutte il verbo al congiuntivo, secondo le regole della Consecutio Temporum.

NE (= che; di)


1. Introduce una proposizione + congiuntivo, dopo verbi come vito, me eripio (per affinità di questi verbi con i verba timendi)


2. Si trova in dipendenza da verba impediendi e recusandi (impedio, prohibeo, recuso…) se la proposizione reggente è positiva.

 Plura ne scribam impedior dolore = Il dolore mi impedisce di scrivere di più.

QUIN (lett.: = ut non, ma con il significato di "che"; "di")


Si trova in dipendenza:

1. da verba impediendi o recusandi se la proposizione reggende è negativa;

 

 

2. da espressioni negative di dubbio (non dubito quin…; non est dubium quin; quis dubitare potest quin…?);

 

3. da locuzioni negative come: facere non possum quin… (=non posso fare a meno di…); non multum / paulum abest quin (= non manca molto / manca poco che…); praeterire non possum quin… (=non posso mancare di…).

 

Teneri non potui quin tibi apertius illud declararem (=Non potei trattenermi dal dichiararti quella cosa apertamente);

 

 Non dubito quin vobis satisfecerim (= Non dubito di avervi soddisfatto).

 

 

 Praeterire non potui quin ad te scriberem.

Quominus (che non; che)


1. Poco frequentemente, in dipendenza da verba impediendi e recusandi:

–  in alternativa al ne, se la proposizione reggente è positiva;

 

–  in alternativa al quin, se la proposizione reggente è negativa.

 

Intercludor dolore quominus ad te plura scribam.

 

Nihil obstat quominus… = Nulla impedisce che…

 Ius non interpellat, quominus hoc tuum sit = La legge non si oppone a che questo sia tuo.

2. Si trova, inoltre, dopo espressioni come impedimento esse (=essere d'impedimento); per me stat/non stat (=dipende/non dipende da me), mihi non est religio (=non ho scrupolo)...

Si ricorda che: 

Non dubito + Infinito = Non esito a….