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PROPOSIZIONI INFINITIVE                   

Sono proposizioni sostantive o completive e possono avere il valore di soggettive o di oggettive,

a seconda che fungano da soggetto o da oggetto della reggente.

 

infinitive soggettive: ricorrono con i verbi impersonali (oportet, opus est, necesse est, ecc.), con verbi usati impersonalmente o con espressioni impersonali (aggettivo neutro, avverbio, sostantivo + voce del verbo essere).

 

 

Bonorum civium interest patriam salvam esse.

 

Turpe est sapienti timere mortem.

infinitive oggettive: si trovano, in genere, in dipendenza da verba dicendi, sentiendi, affectuum e voluntatis.

 

Iudices negant te esse innocentem.

 

Nivem esse albam omnes cernimus.

 

Doleo te vexari tempestatibus..

Mentre in Italiano tali tipi di proposizione si presentano in forma implicita o esplicita (occorre andare / che si vada; capisco di avere sbagliato / che ho sbagliato) in Latino, invece, si presentano sotto un unico aspetto:

verbo all’infinito nei seguenti tempi:

  1. presente, se l’azione dell’infinitiva è contemporanea a quella della reggente (in cui il tempo sia principale o storico. (ES.: Dice /disse di amarlo);

  2. perfetto, se l’infinitiva esprime azione anteriore rispetto alla reggente (ES.: Dico/dicevo che hai sbagliato/che avevi sbagliato;

  3. futuro, se l’azione dell’infinitiva è posteriore rispetto a quella della reggente (ES.: Dico/che sbaglierai; dicevo che avresti sbagliato).

 soggetto dell’infinitiva al caso accusativo. In Italiano, esso è spesso sottinteso. In Latino, invece, va sempre espresso. Se esso coincide con il soggetto della principale, lo si esprime mediante il riflessivo; al riguardo, si ricorda che "se" è identico sia per il singolare che per il plurale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Servus affirmavit se innocentem esse.

 

Homines negant se esse beatos.

 

– Puto me aequum fuisse.

 

– Dicunt te profecturum esse.

infinitive dichiarative:

si dicono quelle in cui l'infinito serve a spiegare un pronome neutro (hoc, id...) o un avverbio (ita, sic...) usati con valore prolettico.

 

Hoc mihi molestum est, te Roma profecturum esse.

 

Ita tibi responderam, me acturum esse rem.