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PROPOSIZIONI CONSECUTIVE                  

 

Sono proposizioni subordinate circostanziali (o avverbiali) che indicano la conseguenza di quanto espresso nella proposizione reggente. In latino, nella reggente, normalmente si trovano avverbi come sic, ita, adeo, eo, tantum, tam, tantopere, totiens; oppure aggettivi come talis, tantus, is (= tale). Normalmente, non seguono la C.T., fatte salve le eccezioni di cui nel seguente schema:

Consecutive positive

UT +

Consecutive negative

 

UT NON

[quin = ut non;

ut nemo;

ut nihil;

ut nullus;

ut numquam]

+

ðcongiuntivo presente (secondo la C.T.): azione svolta nel presente con conseguenze nel presente.

Numquam tam male est Siculis, quin (= ut non) aliquid facete dicant.

ðcongiuntivo presente (non segue la C.T.): azione svolta nel passato, la cui conseguenza però è nel presente.

Hortensius murenam adeo dilexit, ut exanimatam flevisse credatur (= Ortensio amò tanto una murena che, quando questa morì, si crede che piangesse).

ðcongiuntivo imperfetto (non segue la C.T.): azione svolta nel passato, il cui movente però è ancora presente.

Patriae tanta est vis, ut Ithacam Ulixes immortalitati anteponeret (= La forza dell’amor di patria è tanto grande che Ulisse antepose Itaca all’immortalità).

ðcongiuntivo imperfetto (secondo la C.T.): azione e conseguenza svolte nel passato, con stretto rapporto di contemporaneità della consecutiva con la reggente.

Alcibiades ea sagacitate erat, ut decipi non posset (= Alcibiade era di una tale accortezza che non poteva essere ingannato).

 

Ita quidam agebant, ut virorum ipsorum pondus sustinere non posset (=Alcuni si comportavano in modo tale, che egli non poteva resistere alle pressioni di quegli stessi uomini).

ðcongiuntivo perfetto (non segue la C.T.): azione e conseguenza nel passato, ma con conseguenza durevole, senza rapporto di contemporaneità con la reggente.

Eo facto sic doluit, ut nihil tulerit gravius in vita ( = Di questo fatto si addolorò tanto che nella vita nessuna cosa sopportò più gravemente).

attenzione:  Per completezza di informazione, si ricorda che la proposizione consecutiva può anche essere espressa da qui, quae, quod + congiuntivo (proposizione relativa impropria con valore consecutivo) ð ES.: Tu is non es, qui hoc nescias = Non sei tale da ignorare ciò.