VERBI FRASEOLOGICI, SERVILI, COPULATIVI E CAUSATIVI
FRASEOLOGICI |
In Italiano, sono usati soltanto in funzione esornativa, in unione con un altro verbo di cui non modificano il significato di fondo: riuscire a sopportare; lasciarsi commuovere; toccare vedere; voler negare; ecc. |
In latino, di regola, si omettono e se ne attribuisce il tempo e il modo al verbo da essi retto.. Si può trovare in latino un verbo fraseologico soltanto nel caso in cui esso non abbia un significato accessorio, ma essenziale: |
- pati = poter sopportare; - non commoveor = non mi lascio commuovre. – Nostri milites sustinere non poterant impetum hostium = I nostri soldati non erano in grado di sostenere l'assalto dei nemici. | |
SERVILI |
Sono quei verbi che, privi di senso compiuto, lo acquistano solo in unione con un infinito al quale sono intimamente legati: |
à possum, soleo, debeo, volo, malo, nolo, cupio, coepi, incipio, statuo, studeo... Di regola, essi conservano la loro forma attiva, anche quando sono uniti all'infinito di un altro verbo, in espressioni passive; la forma passiva è assunta dall'infinito che essi reggono. |
– Non potest dici = Non si può dire. | |
COPULATIVI |
Al pari del verbo sum (che svolge spesso la funzione di copula) possono assumere la funzione di collegare concettualmente il soggetto con il suo predicato: |
à fio, nascor, morior, videor... (intransitivi indicanti un modo di essere); à efficior, reddor... (passivi "effettivi"); à nominor, vocor... (passivi "appellativi"); à eligor, creor... (passivi "elettivi"); à putor, existimor... (passivi "estimativi"). |
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La costruzione italiana fare + infinito (fare uccidere, fare ridere...) in latino trova corrispondenza in alcuni verbi che i grammatici hanno chiamato causativi (che indicano cioè un'azione non fatta dal soggetto, ma causante l'azione di un altro o di altri): |
à arcesso (= faccio venire); promoveo (= faccio entrare); dimitto (= faccio andar via); produco, traduco (= faccio avanzare, passare); ecc. ATTENZIONE, SI TROVANO: (1) iubeo + accusativo + infinito (passivo, se manca la persona a cui è rivolto l'ordine) / oppure: impero ut + congiuntivo à se il causativo ha valore di ordine, imposizione militare; (2) cogo à se il causativo corrisponde a costrizione; (3) curo + gerundivo à se il causativo ha valore di "provvedo"; facio, efficio ut + congiuntivo à se ha valore di "faccio in modo di...; faccio sì..."; (4) facio, induco + partic. pres. à nel senso di presentare qualcuno in un dato atteggiamento. |
– Caesar iussit milites turrim aedificare = Cesare fece costruire una torre ai soldati.
- Impetum Numidarum coegit nostros cedere = L'impeto dei Numidi fece recedere i nostri. - Archimedes moenia Syracusarum firmanda curavit = Archimede provvide a fortificare le mura di Siracusa.
– Homerus Hectorem fugientem inducit = Omero fa fuggire Ettore. |